News n. 30 / Marzo 2021

23
Mar, 2021

Rinviato al 30 settembre il termine per l’approvazione delle tariffe della Tari

Nel testo finale del decreto “Sostegni”, bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, si apprende del rinvio al 30 settembre della scadenza entro la quale i Comuni dovranno approvare le tariffe della Tari. La proroga, anche più generosa rispetto alle aspettative (che avevano puntato al 30 giugno), toglie di mezzo una delle incognite principali per la chiusura dei conti comunali, in via anch'essa di slittamento al 30 aprile.

Il maxi rinvio serve anche ad adeguarsi alla principale novità in fatto di tariffa rifiuti, portata dal decreto legislativo di settembre scorso (il n. 116/2020), che esclude dalla tariffa comunale i rifiuti prodotti dalle attività industriali delle imprese e permette alle aziende di “rinunciare” al servizio pubblico per gli altri loro rifiuti, in cambio di una serie di esenzioni. La data entro cui le imprese devono comunicare l'addio è fissata al 30 giugno; e, a questo punto, si potrebbe applicare anche quest'anno, proprio alla luce del maxirinvio.

I contribuenti pagheranno le prime rate della Tari in base alle tariffe dell'anno scorso. Il conguaglio con le novità in arrivo quest'anno scatteranno a partire dalle rate di dicembre. Resta aperto il problema degli sconti per le attività chiuse ora dalle misure restrittive anti-pandemia, che i Comuni devono finanziare con propri fondi.


LW