Le principali misure per gli enti territoriali
1.200 milioni in più agli enti locali per l’esercizio delle funzioni fondamentali. 1.000 milioni per le Regioni, per il rimborso delle spese sanitarie legate al Covid. 800 milioni in più per il trasporto pubblico locale. Proroga fino al 30 giugno dell’esenzione delle occupazioni di suolo pubblico, con nuovi ristori a favore dei Comuni, che si aggiungono a quelli previsti per compensare il calo dell’imposta di soggiorno e del contributo di sbarco. Rinvio al 30 aprile del termine per il varo dei preventivi e al 30 giugno di quello per la presentazione dei questionari sui fabbisogni standard (Sose). Sono queste le principali misure per gli enti territoriali contenute nello schema del decreto legge “sostegni”, approvato dal Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento incrementa innanzitutto la dotazione finanziaria di alcuni strumenti di ausilio finanziario, già varati dal precedente esecutivo. Più precisamente, viene aumentato di 1,2 miliardi il cosiddetto “Fondone”, istituito dal dl 34/2020 e destinato a coprire le minori entrate e le maggiori spese innescate dalla pandemia. Di questi, un miliardo andrà agli enti locali (la cui fetta passa da 500 a 1.500 milioni), mentre 260 milioni finiranno nelle casse delle regioni e delle province autonome. Queste ultime ottengono anche un miliardo quale concorso al rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri beni di natura sanitaria, inerenti all’emergenza in corso. Fra le nuove elargizioni, ricordiamo quella finalizzata a sostenere il settore del trasporto pubblico, locale e regionale, per il quale vengono stanziati ulteriori 800 milioni, che si aggiungono ai 500 già stanziati nel 2020.
Il nuovo decreto interviene anche sul terreno fiscale. In questo ambito si segnala la proroga di tre mesi (dal 31 marzo al 30 giugno) del regime di free tax relativo al canone unico patrimoniale per le occupazioni di suolo pubblico effettuate dalle imprese di pubblico esercizio e per le occupazioni temporanee dei commercianti ambulanti. Da segnalare anche la proroga, fino a fine anno, delle modalità semplificate per la presentazione delle domande di concessione e per l’attuazione delle misure di distanziamento di pose in opera temporanea di struttura amovibili. Viene anche incrementato il fondo destinato a compensare la perdita di gettito dei comuni, che sale di 87,5 milioni. Per i Comuni arrivano anche altri 250 milioni per compensare la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e del contributo di sbarco.
Si prolunga fino al 30 giugno la scadenza per l’invio dei questionari Sose, relativi ai fabbisogni standard. La misura lascia più tempo alle amministrazioni, schiacciate da adempimenti burocratici sempre più numerosi, per dribblare la sanzione, consistente nel congelamento dei trasferimenti che scatta in caso di ritardo.
Meno lungo, ma ugualmente importante, il rinvio al 30 aprile per la scadenza di termini per l’approvazione dei bilanci di previsione 2021-2023. Tre i motivi che hanno portato alla dilazione: manca chiarezza sulle risorse aggiuntive che verranno erogate agli enti; va risolto il “caos Tari”; e poi c’è la matassa del canone unico patrimoniale, che è ancora lontana dall’essere sbrogliata. Ancora in dubbio l’intervento di allungamento dei tempi delle procedure di pre-dissesto e, in particolare, di presentazione dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale.
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