News n. 20 / Marzo 2021

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Mar, 2021

L'entrata per il fondo funzioni fondamentali (il “Fondone”), utilizzabile nel biennio 2020-2021, non è stata inserita nella certificazione Covid-19 (ma regolata a parte)

Sono tredici i contributi di entrata inseriti nella certificazione Covid-19, quattro finalizzati a ristorare le perdite di entrate, nove a finanziare le maggiori spese per l'emergenza in corso. L'entrata per il “Fondone” (il Fondo funzioni fondamentali), che è utilizzabile nel biennio 2020-2021 sia per le minori entrate sia per le minori spese, non viene invece inserita all'interno dei numeri della certificazione.

A fini conoscitivi, la Ragioneria generale dello Stato ha reso disponibile sul sito web del pareggio di bilancio il Modello Ristori Covid-19, al fine di visualizzare il dettaglio delle risorse che compongono le voci del modello Covid-19 «Ristori specifici di entrata (B)» e «Ristori specifici spesa (E)» relativo all'anno 2020.

Poiché la certificazione si riferisce alla perdita di gettito (e alle maggiori-minori spese), al netto dei ristori specifici, in essa sono indicati solo i tredici contributi a nettizzazione diretta. Le entrate del Fondone invece non sono riportate nel certificato, dove sono tuttavia rappresentati gli impieghi delle stesse, effettuati nel 2020 per compensare le minori entrate o per finanziare le maggiori spese Covid-19. Il confronto tra gli utilizzi risultanti dalla certificazione e le risorse del Fondone sarà dunque effettuato a parte rispetto al modello.

I ristori specifici di entrata (modello Covid-19 - Sezione 1 Entrate) riguardano Imu, Tosap-Cosap, Imposta di soggiorno e fondo per compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri del trasporto pubblico locale e regionale nel periodo 23 febbraio-31 dicembre 2020. I contributi per le spese (modello Covid-19 - Sezione 2 Spese) abbracciano i fondi per: solidarietà alimentare, sanificazione, prestazioni di lavoro straordinario del personale della polizia locale, Comuni particolarmente danneggiati dall'emergenza sanitaria, centri estivi e contrasto alla povertà educativa, buoni viaggio, sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei Comuni nelle aree interne. Riguardo a quest'ultima voce, la Ragioneria generale ha precisato che è stata valorizzata per i due terzi del contributo assegnato ai Comuni nell'anno 2020. Ciò in ragione del fatto che il Dpcm 24 settembre 2020 ripartisce l'intera dotazione del fondo per l'anno 2020 pari a 90 milioni di euro, di cui solo 60 milioni sono destinati specificatamente alle maggiori necessità di sostegno del settore artigianale e commerciale conseguenti al manifestarsi dell'emergenza Covid-19.


LW