Le principali novità del decreto Sostegni
Nel decreto legge sulle semplificazioni dovrebbero trovare posto le modifiche su rigenerazione urbana, Superbonus del 110%, semplificazioni necessarie per accelerare la realizzazione della banda ultra larga e la transizione digitale.
Per gli enti locali viene confermato il rifinanziamento del “Fondone” compensativo delle perdite da Covid, che potrà contare su un miliardo in più (900 milioni per i Comuni e 100 milioni per le Province e città metropolitane), a cui vanno ad aggiungersi 250 milioni per ristorare gli enti dai mancati introiti dell’imposta di soggiorno.
Gli esercenti, titolari di concessioni di occupazione di suolo pubblico, non pagheranno il nuovo canone unico fino a fine anno (attualmente l’esenzione arrivava fino a fine marzo).
L’esenzione fino al 31 dicembre 2021 varrà anche per i titolari di concessioni di utilizzo temporaneo di suolo pubblico per l’esercizio del commercio.
Viene prorogata fino a fine anno anche la procedura semplificata per le domande di nuove concessioni di occupazione./Per installare su vie, piazze, strade e altri spazi aperti dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività, gli esercenti non avranno bisogno di autorizzazioni fino a fine anno.
Proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di accantonamento al Fondo di garanzia debiti commerciali, che dal 1° gennaio di quest’anno slitterà al 1° gennaio del 2022.
Mantenimento delle medesime percentuali di accantonamento obbligatorio dal Fondo crediti di dubbia esigibilità applicate nel 2020.
Per tutto il 2021 resteranno inoltre sospesi gli obblighi di accantonamento obbligatorio e messa in liquidazione delle società partecipate in perdita.
Per dare ai Comuni più tempo per recepire le novità Tari, si prevede che solo quest’anno il termine per approvare i piani economico-finanziari del servizio rifiuti e le tariffe e i regolamenti della Tari e della tariffa corrispettiva venga fissato al 30 giugno, in modo da essere svincolato da quello di approvazione del bilancio di previsione (31 marzo).