L’aliquota Irap delle Pubbliche Amministrazioni resta all’8,5%
L’aliquota Irap per le P.A. resta fissa all’8,5%, aliquota speciale che non è soggetta a variazioni e non può essere incrementata, neanche quando le esigenze di ripiano dei disavanzi finanziari fanno scattare i cosiddetti “automatismi fiscali”. Queste le conclusioni raggiunte dal Dipartimento delle Finanze del Ministero, che, con la risoluzione n. 1 del 17 febbraio 2021, ha sciolto alcuni dubbi, fornendo una lettura delle norme Irap coordinata con le disposizioni in materia di automatismi fiscali, che comportano l’automatica applicazione, nella misura massima prevista dalle norme vigenti, dell’addizionale regionale all’Irpef e delle maggiorazioni dell’aliquota dell’Irap.
Con questa scelta il legislatore, nell’esercizio della potestà legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, ha attribuito un carattere “speciale” a questa aliquota che, a differenza di altre, non può essere soggetta a variazioni.
In questo contesto normativo si innesta appunto il discorso degli automatismi fiscali, regolati dall’art. 1, comma 174, della legge n. 311 del 2004, in base al quale, nel caso in cui la Regione non adotti i provvedimenti per la copertura del disavanzo di gestione nel settore sanitario, si applicano “nella misura massima prevista dalla vigente normativa”. Interpretata alla lettera, la legge lascia ritenere che siano suscettibili di incremento automatico solo le aliquote che possono essere maggiorate, mentre, per l’aliquota dell’8,5% e con riferimento alle Amministrazioni Pubbliche, l’aliquota non può essere maggiorata, rimanendo quindi esclusa dall’applicazione degli automatismi fiscali.
Sullo stesso filone si inseriscono le norme che, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano di rientro dai deficit sanitari, comportano anche l’incremento dell’aliquota Irap, nella misura fissa di 0,15 punti percentuali. Ma detto incremento non può andare ad incrementare l’aliquota dell’8,5% applicata dalle Amministrazioni Pubbliche, a cui dunque queste maggiorazioni non si possono applicare.