Le entrate tributarie segnano un crollo di oltre 40 miliardi nel Bilancio dello Stato
L’impatto del Covid sulle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato 2020 è stato molto pesante: -41,5 miliardi in termini di competenza e -39,7 miliardi in termini di cassa. In aumento invece le previsioni per l’anno 2021, che registrano un incremento stimato di 34 miliardi rispetto alle previsioni assestate del 2020. Lo si rileva dalla nota integrativa alla Legge di Bilancio 2021-23, redatta dal Dipartimento di Ragioneria generale dello Stato.
Con riferimento ai dati del 2020, la nota integrativa prevede un’ulteriore decurtazione (rispetto ai dati sopra riportati) in conseguenza degli effetti di tre specifiche disposizioni: 1) provvedimenti di urgenza emanati per fronteggiare l’emergenza sanitaria approvati dopo l’approvazione del bilancio dello Stato; 2) modificazioni apportate in sede di conversione in legge del DL 19 maggio 2020, n. 34; 3) spese previste dal DL 16 luglio 2020, n. 104.
Come conseguenza delle disposizioni contenute in questi tre provvedimenti, le entrate tributarie registrano un’ulteriore diminuzione di 3,8 miliardi in termini di competenza e di 3,9 in termini di cassa. Questa decurtazione porta le previsioni delle entrate a 468 miliardi in termini di competenza e a 445 in termini di cassa.
La ragione di queste riduzioni va ricercata nelle statuizioni contenute negli articoli 126 e 127 del DL 18 maggio 2020 e negli articoli 97 e 98 del DL 14 agosto 2020, oltre che nella concessione ai contribuenti di un’ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi durante il periodo del lockdown pre-estivo. Complessivamente, il peso in termini di minori entrate di competenza e di cassa, correlate alle sopra citate disposizioni, è pari a quasi 4 miliardi, che slitteranno dal 2020 al 2021. Per il 2021, invece, le entrate di competenza stimate ammontano a 575,7 miliardi di euro, di cui 505 per entrate tributarie, 68,7 per entrate extratributarie e 1,9 per entrate da alienazione di beni patrimoniali e riscossione di crediti. In termini di cassa si stimano invece entrate pari a 532,7 miliardi, di cui 478,3 per entrate tributarie, 52,5 per entrate extratributarie e 1,8 per alienazione di beni patrimoniali e riscossione di crediti.