News n. 2 / Giugno 2022

14
Giu, 2022

Parere favorevole in merito al “Sistema Accrual”

Semaforo verde dalla Commissione Arconet al «Quadro Concettuale» del nuovo sistema unico di contabilità economico-patrimoniale Accrual di tutte le pubbliche amministrazioni italiane.

Nel corso della riunione del 13 aprile, la Commissione ha fornito il parere sul quadro concettuale elaborato dallo Standard Setter Board.

Al fine di favorire la partecipazione degli enti territoriali alla definizione della riforma 1.15 del Pnrr, l'articolo 9, comma 16 del Dl 152/2021, ha introdotto il parere della Commissione Arconet sulle proposte relative ai principi e agli standard contabili elaborate dal Board. Nessun componente Arconet ha espresso parere contrario sull'adozione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale (si è astenuta solo la Corte dei Conti). Sono state tuttavia indicate alcune segnalazioni per le quali la Commissione auspica l'accoglimento da parte del Board.

Con riferimento generale alla Riforma 1.15 del Pnrr, Arconet segnala la necessità di conoscere il quadro generale di attuazione della stessa, con particolare riferimento ai ruoli e alla relazione del sistema unico di contabilità economico-patrimoniale e della contabilità finanziaria. La Commissione non è pregiudizialmente contraria al rafforzamento della contabilità economico patrimoniale rispetto alla contabilità finanziaria, fino all'adozione della sola contabilità economico patrimoniale. Segnala tuttavia che l'attuazione di tali scenari richiede un rilevante impegno di risorse finanziarie. Nello specifico vanno garantiti dallo Stato:

  • la sperimentazione della riforma;
  • la formazione degli operatori;
  • una semplificazione del sistema contabile complessivo.

Nella sostanza – rimarca Arconet – non può essere richiesto agli enti territoriali di applicare un sistema di contabilità finanziaria potenziata autorizzatoria, per la verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, e nel contempo un sistema di contabilità economico – patrimoniale Accrual separato e parallelo a "binario". Ciò determinerebbe, oltre a una ricaduta non sostenibile nelle organizzazioni degli enti, anche il fallimento della riforma con un'applicazione del tutto adempimentale della contabilità economico-patrimoniale. Occorre fare una scelta meditata e ragionevole che esige un raccordo con l'attuale impostazione della contabilità armonizzata.

Con specifico riguardo al Quadro concettuale la Commissione ritiene necessaria la predisposizione di un glossario, al fine di superare alcune incertezze nei termini. Questo consente, ad esempio con riferimento al significato dei termini «finanziaria – finanziari -rendicontazione finanziaria», di chiarire che si vuole fare riferimento alla rendicontazione nel sistema di contabilità economico – patrimoniale e non alla contabilità finanziaria. Vanno infatti evitati dubbi e incomprensioni da parte degli enti territoriali che adottano una contabilità finanziaria autorizzatoria.

Partendo dalla previsione costituzionale, nel documento viene affrontato anche il tema di inserire nel Quadro concettuale un principio o postulato riguardante l'equilibrio economico patrimoniale.

Con riguardo alle componenti del Patrimonio Netto, poi, in attesa della formulazione degli standard, la Commissione invita il Board a coordinare la riforma con le recenti modifiche del 13° correttivo del Dlgs 118/2011 riferite alle riserve. Ciò ai fini di un'applicazione congruente del principio agli enti territoriali.

In conclusione è certa l'adozione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale nelle amministrazioni pubbliche, ma il percorso è, di fatto, ancora agli inizi e non risulta ancora chiaro come evolverà la contabilità finanziaria.

Fonte: Il Sole 24 Ore


LW